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I nostri acquisti su Internet sono sicuri?

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Ultimo aggiornamento: 02/06/2016 21:57

Comprare un paio di scarpe, accedere a Facebook, trasferire i nostri dati sanitari, sono tutte operazioni comuni ma molto sensibli, che richiedono particolari accorgimenti informatici, in particolare una robusta cifratura delle informazioni.
Quasi tutte le informazioni che ci riguardano, dai nostri dati anagrafici, alla nostra attività su Internet o sul telefonino, sono immagazzinate in maniera digitale e devono essere efficacemente protette. Se non esiste questa protezione, nemmeno il commercio elettronico può sussistere.

Quando ci colleghiamo ad un sito web qualunque per compiere operazioni come quelle sopra indicate, entrano in azione procedure di cui la maggior parte delle persone comuni ignora il funzionamento, ma che in ultima analisi, non fanno altro che cercare di nascondere i nostri dati agli occhi indiscreti, specie di malintenzionati, poiché una delle cose più pericolose, della nostra epoca, è il furto dell'identità digitale. Esso apre tutte quelle porte che dovrebbero spalancarsi solo al legittimo proprietario, e inoltre consentono addirittura di compiere attività illecite a nostro nome, invece che a nome di chi realmente le sta realizzando.
Ecco perché se si vuole iniziare un'attività commerciale online, non si deve solo decidere se e come creare un sito web multilingua e multivaluta, possibilmente con un buon posizionamento sui motori di ricerca. E' infatti anche necessario conoscere almeno i fondamenti della questione della protezione delle informazioni sensibili, non solo dal punto di vista legale, ma anche informatico, che equivale anzitutto a sapere dell'esistenza di connessioni cifrate come la Transport Layer Security (TLS) e il suo predecessore Secure Sockets Layer (SSL).
Ma, per ora, non occorre addentrarci in dettagli tecnici, infatti sarà il nostro programmatore web a occuparsi dell'utilizzo di questi protocolli, dopo che noi avremo acquistato l'opzione di connessione cifrata per il nostro sito di e-commerce.
In questo modo i clienti potranno utilizzare le carte di credito direttamente dal nostro sito, preferibilmente prepagate, per maggiore sicurezza, a seconda dei circuiti finanziari che avremo prescelto.
Ma dobbiamo anche considerare la possibilità di non gestire direttamente in prima persona i dati delle carte di credito dei clienti, e affidare, invece, la gestione del pagamento ad un servizio completamente esterno e molto diffuso, come PayPal.
In questo caso, al momento del pagamento, l'utente sarà reindirizzato automaticamente al sito di PayPal, dove tramite il proprio indirizzo email e un'apposita password potrà espletare il pagamento usando una delle carte di credito associate al suo conto (max 8). Quando la procedura sarà completa, ritornerà al sito dove ha effettuato l'acquisto, che così si occuperà solo dell'evasione dell'ordine.
Il venditore dovrà corrispondere a PayPal una minima quota fissa più una percentuale sul totale della transazione, ma PayPal si occuperà anche di eventuali problemi di pagamenti fraudolenti o di prodotti non ricevuti.

carte di credito

Al giorno d'oggi molti acquisti vengono effettuati direttamente da cellulare, quindi il sito di e-commerce deve essere predisposto per funzionare su piccoli schermi (responsive), e anche PayPal possiede un'applicazione apposita scaricabile su telefoni Apple o con sistema Windows Phone.
Sconsigliamo di compiere operazioni delicate con gli smartphone. Come cautela minima, quando stiamo per inserire dati sensibili in un sito, o ci accingiamo ad acquistare un oggetto, controlliamo prima che nel campo in alto nel browser l'indirizzo Internet del sito inizi con "https:" e non con "http:", e utilizziamo pure un programma che mascheri i caratteri che introduciamo nei moduli che compiliamo, come ad esempio Keyscrambler (esiste in versione gratuita) o simili.

Per concludere riguardo alla percentuale di sicurezza dei dati delle transazioni, possiamo generalmente stare tranquilli, poiché i sistemi di cifratura attuali utilizzano ampi margini di protezione, come l'invio di chiavi "simmetriche" cifrate a 128 bit, che nemmeno i computer attuali, né i computer di un probabile futuro, come i famosi "computer quantistici" possono compromettere.
Se però si riuscirà a costruire tali computer quantistici, sarà probabilmente possibile decriptare un'altra parte più vulnerabile della comunicazione cifrata, quella che tecnicamente viene chiamata "asimmetrica", vanificando, però, l'intera protezione.
Per la cronaca, al giorno d'oggi tali computer ancora non sono stati costruiti e richiedono comunque tecnologie molto costose o ancora non inventate, quindi non sono alla portata di tutti, con sostanziale tranquillità dei nostri acquisti.
Possiamo quindi, serenamente, passare a dedicarci ad altri aspetti della realizzazione di un sito web, come ad esempio la ricerca di un'efficace strategia di web marketing e dotare il nostro sito e-commerce, di strumenti come newsletter e blog, che, nelle mani di un qualificato webmaster, possono attirare molta clientela e della qualità giusta.

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